Il disegno urbano, inteso come strumento che cerca una corretta disposizione, utilizzazione e funzionalità della città e dello spazio, è l'occasione progettuale per la costruzione di buone pratiche che siano in grado di coniugare tecniche e teorie architettoniche, paesaggistiche e urbanistiche con i concetti di sviluppo locale, economia, politica e governance (in generale le discipline riconducibili al campo delle scienze sociali).
In questo quadro di riferimento, si comprende come, nel momento in cui si definiscono i canoni fisici e morfologici della città si stia lavorando per l'uomo e con l'uomo.
L'idea alla base della progettazione urbana è quindi quella di riuscire a facilitare sia i "contatti" spaziali tra contesti urbani, sia agevolare i collegamenti tra persone e gruppi di utenti della città.
Alla luce di questa considerazione, risulta inevitabile assegnare alla pratica di urban design una ulteriore caratterizzazione riconducibile al concetto di equità sociale, fino a trasformarlo in una nuova entità progettuale: l'Urban Design Democratico.
Matter&meta, Machizukuri, mappa dei sensi e ricette urbane offrono un'interpretazione della fruizione degli spazi di aggregazione la cui connotazione può variare rispetto alla visione stereotipata razionalista degli stessi (spesso caratteristica dei progettisti).
Portare a termine con successo un processo partecipativo orientato alla realizzazione di un progetto il più possibile condiviso, fondato sulla partecipazione, è come riuscire ad estrarre musica da una grande orchestra: si scelgono i pezzi in base allo spartito che si vuole suonare, si opera affinché ogni strumentista sia in grado di offrire il massimo in armonia e in sintonia con gli altri, si offre una buona performance e infine si crea un gruppo.
Autori:
Athenea Sosa, Davide Petrollino, Estefania Aviles, Francesco Micciché, Hiroki Yamada, Matteo Pecora, Silvia Rossi, Yuki Uchida.
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martedì 17 aprile 2012
giovedì 28 aprile 2011
Il Patrimonio Culturale: ponte tra memoria e valorizzazione. AZIONI
Una volta individuati gli obiettivi principali si inizia a considerare come sia possibile agire in modo da raggiungere un risultato soddisfacente per la valorizzazione del patrimonio culturale. Si descrivono quindi le azioni generali, individuando negli enunciati quelle che possono essere maggiormente rilevanti per la gran parte dei casi specifici. Si tenterà successivamente di spiegare il contesto delle azioni specifiche.
L'autoconoscenza e il riconoscimento sono visti come concetti essenziali per dare l'avvio alla consapevolezza della valorizzazione del patrimonio culturale, sia da parte degli attori interni che degli attori esterni alla comunità. Come già detto, è necessario raggiungere un livello culturale che permetta di comprendere, tradurre e trasmettere conoscenza e valore. Quindi la prima azione fonda le sue radici nel campo dell'educazione, comprendere il contesto è essenziale per sapere quali saranno gli strumenti più appropriati per sensibilizzare legittimamente una società.
lunedì 18 aprile 2011
Strumenti e strategie per uno sviluppo socio-economico locale. ELEMENTI CHIAVE
Linee guida per un'azione centrata sul territorio.
Sul concetto della centralità territoriale si assestano una serie di linee guida che dovrebbero sostenere il processo di sviluppo socio-economico locale. Un elemento a nostro avviso fondamentale nella costruzione di un piano di sviluppo locale è la cooperazione. La partecipazione è un fattore chiave per cercare di rinnovare e ricostruire i legami all' interno della comunità, favorendo pertanto la cooperazione fra attori locali.
Un processo di sviluppo non può prescindere da un'esigenza basilare di integrazione multilivello. Integrazione dei fattori che compongono il territorio (ambiente, fattori economici, capitale umano, patrimonio culturale), integrazione delle risorse e competenze umane nel rivitalizzare i meccanismi economici, integrazione dei vari settori e livelli di governo che in ultima analisi coordinano la messa in atto delle strategie di rilancio del territorio.
Sul concetto della centralità territoriale si assestano una serie di linee guida che dovrebbero sostenere il processo di sviluppo socio-economico locale. Un elemento a nostro avviso fondamentale nella costruzione di un piano di sviluppo locale è la cooperazione. La partecipazione è un fattore chiave per cercare di rinnovare e ricostruire i legami all' interno della comunità, favorendo pertanto la cooperazione fra attori locali.
Un processo di sviluppo non può prescindere da un'esigenza basilare di integrazione multilivello. Integrazione dei fattori che compongono il territorio (ambiente, fattori economici, capitale umano, patrimonio culturale), integrazione delle risorse e competenze umane nel rivitalizzare i meccanismi economici, integrazione dei vari settori e livelli di governo che in ultima analisi coordinano la messa in atto delle strategie di rilancio del territorio.
lunedì 21 marzo 2011
Strumenti e strategie per lo sviluppo socio-economico locale. INTRODUZIONE
Il termine "sviluppo" viene analizzato a partire dalle prime teorie emerse nel secondo dopoguerra che intendevano il concetto come un processo lineare, standardizzato e proiettato verso l'avanzamento economico delle società.
L'approccio top-down dei progetti ha prodotto numerose contraddizioni nei Paesi etichettati come "sotto-sviluppati", a cui venivano applicati indistintamente, senza un'analisi specifica del contesto.
Il concetto è stato paradossalmente messo in crisi con la globalizzazione poiché l'omologazione forzata delle culture e delle società ha indotto molte realtà a concentrarsi su stesse, determinando un processo di sviluppo endogeno, basato esclusivamente sulle risorse interne al territorio.
Una nuova coscienza ha preso forma: è corretto misurare lo sviluppo di un Paese appellandosi esclusivamente ad indicatori economici come il PIL? È sintomo di una società sana puntare unicamente sul capitale finanziario piuttosto che su quello umano?
Nell'epoca della globalizzazione non è comunque realistico focalizzarsi su uno sviluppo locale prettamente endogeno: è importante rapportare ogni contesto territoriale al mondo esterno che lo influenza e con cui interagisce sempre più facilmente.
Lo sviluppo locale dovrebbe pertanto essere un processo condiviso, in cui si è capaci di integrare la propria esperienza con le spinte positive esterne e di garantire la partecipazione interna della comunità attraverso processi di empowerment, sostenuti dall'educazione intesa come opportunità di crescita individuale e collettiva e quindi di libera scelta.
Lo sviluppo locale, pertanto, è da intendersi un processo dinamico, che parte dalla comprensione e dalla conoscenza del territorio, multidisciplinare e sostenuto da una comunità competente e partecipe.
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