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giovedì 28 aprile 2011

Il Patrimonio Culturale: ponte tra memoria e valorizzazione. AZIONI



Una volta individuati gli obiettivi principali si inizia a considerare come sia possibile agire in modo da raggiungere un risultato soddisfacente per la valorizzazione del patrimonio culturale. Si descrivono quindi le azioni generali, individuando negli enunciati quelle che possono essere maggiormente rilevanti per la gran parte dei casi specifici. Si tenterà successivamente di spiegare il contesto delle azioni specifiche.
L'autoconoscenza e il riconoscimento sono visti come concetti essenziali per dare l'avvio alla consapevolezza della valorizzazione del patrimonio culturale, sia da parte degli attori interni che degli attori esterni alla comunità. Come già detto, è necessario raggiungere un livello culturale che permetta di comprendere, tradurre e trasmettere conoscenza e valore. Quindi la prima azione fonda le sue radici nel campo dell'educazione, comprendere il contesto è essenziale per sapere quali saranno gli strumenti più appropriati per sensibilizzare legittimamente una società.

lunedì 18 aprile 2011

Il patrimonio culturale: ponte tra memoria e valorizzazione. ELEMENTI CHIAVE

IL COMPITO DEL PADRE.

Sensibilizzazione, adattamento ed integrazione alla base del processo di traduzione generazionale.

Le  parole latine pater e monus a definizione del termine patrimonium. Il patrimonio quindi inteso non tanto in riferimento agli oggetti più o meno fisici che lo compongono, ma connesso ad un compito originario del padre, responsabile davanti ai propri figli di quel processo di traduzione generazionale che ci accomuna e ci accompagna da milioni di anni attraversando milioni di storie e di uomini diversi.
Si vuole ammettere come di prima e generale rilevanza, il ruolo della sensibilizzazione sia del padre quanto del figlio, per il raggiungimento di un livello culturale della società tale da permettere la traduzione del valore patrimoniale nella maniera più onesta possibile, e si è tentato di esplicitare nel concreto tale riflessione attraverso il caso della città di Hue in Vietnam, dimostrando come davvero la sensibilizzazione della collettività (comprendendo con questo termine non soltanto gli abitanti, ma anche il governo, i turisti …) sia davvero forse la prima attività da considerare quando si parla di patrimonio. 

 
Pensando poi a come la conservazione e l'innovazione possano camminare unite quando si parla di un bene patrimoniale potremmo considerare il concetto di "adapting reuse", intendendo con questo termine di poter mettere in discussione il soggetto ancor prima di pensare unicamente e direttamente alla modifica dell'oggetto, o meglio: 


lunedì 21 marzo 2011

Il patrimonio culturale: ponte tra memoria e valorizzazione. INTRODUZIONE



Il termine patrimonio deriva dal latino patrimonium in riferimento all’insieme dei beni appartenenti alla famiglia ed ereditati da padre in figlio, il termine latino patrimonium però a sua volta, deriva dall’insieme delle parole pater e monus, ponendo quindi l’attenzione non tanto sull’insieme dei beni in sé, quanto piuttosto sul compito del padre, sull’azione di sensibilizzazione della nuova generazione da parte di chi la precede.


Il concetto europeo di patrimonio culturale invece, è un prodotto storico con un riferimento spazio temporale ben preciso, la Francia pre-Restaurazione, quando nel tentativo di ridare ordine alla società post-Rivoluzionaria, si elabora il concetto di Stato attribuendo per la prima volta una personalità giuridica al popolo, alla collettività dei cittadini nella veste della Nazione. Il patrimonio culturale nasce perciò dal riconoscimento di una collettività che in esso si riconosce, non si può parlare di patrimonio culturale senza parlare quindi di collettività.