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mercoledì 1 maggio 2013

Creatività urbana // introduzione


Cos'è la creatività urbana? Quella che sta diventando una tematica di interesse crescente risulta essere di complessa lettura e si presta ad interpretazioni anche molto diverse tra loro.

Difatti per parlare del tema della creatività urbana è utile partire da una panoramica sugli studi degli esponenti che hanno dato il maggior contributo alla disciplina a livello internazionale. Charles Landry, Richard Florida, Juan Carlos Cubeiro e Pablo Sanchez Chillon hanno affrontato la tematica da prospettive differenti individuando vari fattori che consentono l'avvio del processo creativo, oltre agli attori coinvolti e alle pratiche da seguire.

Dallo studio di questi autori è emersa quella che è la nostra interpretazione della creatività urbana ovvero "un processo innovativo che ha come fine lo sviluppo sostenibile".

Questo processo prende forma nell'ambiente urbano, dalla dimensione ristretta fino a quella più ampia, in risposta alla crisi del modello europeo di città che sta lasciando spazio ad una nuova morfologia cittadina di sprawl.

venerdì 20 maggio 2011

Innovazione : campi, tipi e scale nello sviluppo sostenibile locale. BUONE PRATICHE


Cosa si intende per "buone pratiche"?
In generale, ci si riferisce a casi e ad esperienze realizzate in modo innovativo in differenti campi, che emergono per il valore positivo e l'efficacia dei risultati raggiunti e per la risoluzione di particolari problemi legati ad territorio. Una buona pratica si riferisce ad una metodologia di miglioramento continuo della qualità della vita. In questa analisi si sono individuare delle "buone pratiche innovative" nei differenti campi oggetto di indagine: ambito economico, sociale, ambientale e culturale.

"Buona pratica" in campo economico: Il Piano EmprendeRioja


Come buona pratica di innovazione nel campo economico, si può citare il Piano EmprendeRioja, promosso dal governo di La Rioja, in Spagna, attraverso l'Agenzia per lo sviluppo economico di La Rioja, e il servizio Riojano di occupazione, del Consiglio per l'Industria, l'Innovazione e l'Occupazione.

Il Piano EmprendeRioja è nato inizialmente come strumento per creare nuova occupazione e consolidare la base produttiva regionale. Attraverso di il Piano si svolgono attività da mettere a disposizione degli imprenditori della regione, indipendentemente dalla loro origine, attraverso una serie di strumenti per lo sviluppo e gli aiuti per l'apertura di nuove imprese, nonché le attività che incoraggiano la creatività, l'innovazione e l'integrazione tra gli imprenditori.

Il piano offre una vasta gamma di attività che sono divise in quattro assi:
1.     Consulenza completa
2.     Impulso allo spirito imprenditoriale e innovativo
3.     Finanziamenti e sovvenzioni
4.     Riconoscimento per gli imprenditori
L'iniziativa, quindi, stimola la creatività, in quanto consente la creazione di un ambiente regionale favorevole (offre informazione, formazione, finanziamenti, esperienze), alla creatività e all'innovazione di impresa. Questi ambienti sono molto importanti per la conversione di idee creative e progetti innovativi nel campo della ricerca e sviluppo o di imprese, cosa che migliora la compepitività.

lunedì 18 aprile 2011

Innovazione : campi, tipi e scale nello sviluppo sostenibile locale. AZIONI

Attraverso il lavoro finora svolto, si può dire che l'innovazione è un processo complesso di molteplici livelli di lettura, dove la consapevolezza costantemente interagisce nella società, la capacità reattiva dell' autoriconoscimento. Questa combinazione è la chiave per formare l'identità di una società. La resilienza di una società è strettamente legato ai livelli ed alla capacità di integrarli.


Partendo dai tre elementi chiave, consapovolenzza dei cittadini, identificazione della scala dello sviluppo/innovazione, conoscenza degli instrumenti chiave,sono stati idividuati tre contesti o campi d'azione per fare innovazione: educazione, informazione, verifica-valutazione. Dentro di ognuno di questi contesti si possono identificare azioni particolari di ognuno.



Questi campi sono intimamente interconnessi, non hanno uno stesso livello di gerarchia se non che si sviluppano parallelamente nel processo di sviluppo dell'innovazione. Per lavorare con ognuno di questi è importante capire la scala nella quale si interverrà. Quindi la scala è uno strumento trasversale a tutti i contesti di azione.

venerdì 15 aprile 2011

Minoranza etnica vs. Modernità e Innovazione. ELEMENTI CHIAVE

Analizzare oggi la questione della minoranza etnica non può prescindere il mutato rapporto tra le culture nel paesaggio contemporaneo della modernità.
Le interconnessioni globali odierne ci portano a dover riflettere soprattutto al problema generale di come la modernità funziona e interagisce con le differenze culturali, che mai come oggi si trovano a essere così tante e così congiunte.
Siamo attori e spettatori di un repentino sganciamento tra le culture e i territori. 
Per approfondire il concetto di identita' abbiamo individuato tre percorsi che abbiamo sviluppato parallelamente e che riteniamo essere essenziali per avvicinarci concretamente al tema. Le linee che abiamo scelto di seguire sono:

- Innovazione e adattamento  
- Necessita' di integrazione    

Autoriconoscimento:
La questione dell'identità nel contesto globale è intimamente relazionata con la questione dell'innovazione, e gli adattamenti che questa stessa impone, e 'pretende'.
L'innovazione è oggi inevitabile: si verifica, c'è, non la si può negare, né la si può mettere da parte. Tuttavia, come vengono assimilate le innovazioni all'interno di minoranze etniche, senza cadere nel rischio di perdere la propria identità.
Si può osservare che l'inevitabilità dell'innovazione implica la necessità di un adattamento.
Quindi l'innovazione, intesa come processo d'influenza che nasce da una minoranza (impotente) che cerca di introdurre o dar forma a nuove idee, nuovi modi di articolare il pensiero, o strategie per modificare gli usi che già esistono, permette di ricomprendere la minoranza, non più come mero elemento 'discrepante' ma come fonte di innovazione.

lunedì 11 aprile 2011

Innovazione : campi, tipi e scale nello sviluppo sostenibile locale. ELEMENTI CHIAVE

La cultura del cambiamento
Sarebbe opportuno definire una nuova cultura propria del cambiamento, ovvero promuovere nelle persone la capacità di sapere riconoscere il “buono” che c’è nel “nuovo” e anche incentivare la propensione a sperimentare soluzioni nuove per ricavarne dei benefici. Questa pratica diventa stimolo all’innovazione, sopratutto nella situazione in cui non rimanga solo patrimonio personale individuale ma diventi un’impostazione culturale condivisa e perseguita da un gruppo, da un’organizzazione, da un sistema produttivo. Di pari passo con una cultura volta al cambiamento sarebbe utile produrre una cultura della verifica.

Cultura del cambiamento e della verifica rappresentano dunque due principi, tra loro complementari, che devono presiedere a tutti i processi d’innovazione.

lunedì 15 marzo 2010

LE SFIDE MULTINAZIONALI NELL’AMBIENTE DI LAVORO



Negli ultimi decenni il mondo ha vissuto numerosi cambiamenti dovuti alla crisi economica, etnica e ambientale. Questo processo è caratterizzato da molteplici dimensioni e eventi complessi che portano cambiamenti in campo economico, politico e socio-culturale. In questo senso, incentrando la discussione sul mondo del lavoro, il mercato esige poco a poco figure professionale sempre più creative e interattive, che abbiano inoltre la capacità di gestire i numerosi conflitti esistenti. E 'in questo universo che nasce il fenomeno della diversità culturale negli ambienti di lavoro.

Considerando questa dinamica, in cui il contatto di professionisti di diverse nazionalità si presenta come una nuova sfida nel mercato, una serie di idee, difficoltà di adattamento, problemi di comunicazione, pregiudizi e la mancanza familiarità con le diverse culture sono alcuni dei conflitti che sorgono. I gruppi costituiti da persone provenienti da diverse nazionalità devono aggirare queste difficoltà e far fronte alle differenze, in modo da non interferire nel processo di lavoro.
La difficoltà di comunicazione è elevata, data la necessità nello scambio di informazioni e l’insieme di diversi punti di vista. Per superare la barriera data dalla lingua straniera, è necessario in primo luogo uno sforzo individuale per l'apprendimento di quest’ultima, al fine di poter comunicare le priorità e gli obiettivi del lavoro.
Per quanto riguarda i conflitti ai vari livelli di sviluppo socio-economico e culturale dei popoli coinvolti, le differenze esistenti e le conseguenti possibilità di discriminazione sono aspetti ai quali ci si può trovare di fronte e che non dovrebbero essere ignorati. Ad esempio sottovalutare o non prendere in considerazione le opinioni dei membri del gruppo a causa di preconcetti dovuti alla mancanza di etica, rispetto e professionalità. Esso è valido anche a conoscenza di ogni cultura, osservando i loro modi, sempre alla ricerca di flessibilità per far fronte alle differenze.
Il fattore tempo è un grande alleato contro i timori e le eventuali difficoltà di adattamento che possono sorgere in un primo momento, ma la tendenza è che questi problemi siano destinati a svilupparsi nel lavoro. In questo caso, cogliere l'opportunità di interagire con la nuova posizione e nuove persone può aiutare.
Infine, gli ambienti multinazionali possono essere considerati una scuola per i professionisti che desiderano sviluppare progetti di rilevanza sociale. Considerando che il lavoro in un team di diverse nazionalità prevede il contatto con altre esperienze e realtà, la diversificazione delle proposte sarà di aiuto anche una la ricerca più creativa e innovativa. Partecipare a questo processo porta a praticare la tolleranza, migliora la capacità di adattarsi e di sviluppare nuove competenze per ampliare gli orizzonti e la visione professionale.

Ana Paula Vieira, Eva Merloni, Flaviana Rosa Santos, Letícia Camargo

LE SFIDE MULTINAZIONALI NELL’AMBIENTE DI LAVORO



Negli ultimi decenni il mondo ha vissuto numerosi cambiamenti dovuti alla crisi economica, etnica e ambientale. Questo processo è caratterizzato da molteplici dimensioni e eventi complessi che portano cambiamenti in campo economico, politico e socio-culturale. In questo senso, incentrando la discussione sul mondo del lavoro, il mercato esige poco a poco figure professionale sempre più creative e interattive, che abbiano inoltre la capacità di gestire i numerosi conflitti esistenti. E 'in questo universo che nasce il fenomeno della diversità culturale negli ambienti di lavoro.

Considerando questa dinamica, in cui il contatto di professionisti di diverse nazionalità si presenta come una nuova sfida nel mercato, una serie di idee, difficoltà di adattamento, problemi di comunicazione, pregiudizi e la mancanza familiarità con le diverse culture sono alcuni dei conflitti che sorgono. I gruppi costituiti da persone provenienti da diverse nazionalità devono aggirare queste difficoltà e far fronte alle differenze, in modo da non interferire nel processo di lavoro.
La difficoltà di comunicazione è elevata, data la necessità nello scambio di informazioni e l’insieme di diversi punti di vista. Per superare la barriera data dalla lingua straniera, è necessario in primo luogo uno sforzo individuale per l'apprendimento di quest’ultima, al fine di poter comunicare le priorità e gli obiettivi del lavoro.
Per quanto riguarda i conflitti ai vari livelli di sviluppo socio-economico e culturale dei popoli coinvolti, le differenze esistenti e le conseguenti possibilità di discriminazione sono aspetti ai quali ci si può trovare di fronte e che non dovrebbero essere ignorati. Ad esempio sottovalutare o non prendere in considerazione le opinioni dei membri del gruppo a causa di preconcetti dovuti alla mancanza di etica, rispetto e professionalità. Esso è valido anche a conoscenza di ogni cultura, osservando i loro modi, sempre alla ricerca di flessibilità per far fronte alle differenze.
Il fattore tempo è un grande alleato contro i timori e le eventuali difficoltà di adattamento che possono sorgere in un primo momento, ma la tendenza è che questi problemi siano destinati a svilupparsi nel lavoro. In questo caso, cogliere l'opportunità di interagire con la nuova posizione e nuove persone può aiutare.
Infine, gli ambienti multinazionali possono essere considerati una scuola per i professionisti che desiderano sviluppare progetti di rilevanza sociale. Considerando che il lavoro in un team di diverse nazionalità prevede il contatto con altre esperienze e realtà, la diversificazione delle proposte sarà di aiuto anche una la ricerca più creativa e innovativa. Partecipare a questo processo porta a praticare la tolleranza, migliora la capacità di adattarsi e di sviluppare nuove competenze per ampliare gli orizzonti e la visione professionale.

Ana Paula Vieira, Eva Merloni, Flaviana Rosa Santos, Letícia Camargo