La cultura del cambiamentoSarebbe opportuno definire una nuova cultura propria del cambiamento, ovvero promuovere nelle persone la capacità di sapere riconoscere il “buono” che c’è nel “nuovo” e anche incentivare la propensione a sperimentare soluzioni nuove per ricavarne dei benefici. Questa pratica diventa stimolo all’innovazione, sopratutto nella situazione in cui non rimanga solo patrimonio personale individuale ma diventi un’impostazione culturale condivisa e perseguita da un gruppo, da un’organizzazione, da un sistema produttivo. Di pari passo con una cultura volta al cambiamento sarebbe utile produrre una cultura della verifica.
Cultura del cambiamento e della verifica rappresentano dunque due principi, tra loro complementari, che devono presiedere a tutti i processi d’innovazione.