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sabato 19 marzo 2011

RIVISTA SITI UNESCO. web version

   
     
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Focus. Description of the work of the third edition of Eco-Polis Internaciona Master in Easter IslandClick here.

Rivista SITI Unesco

Rivista SITI Unesco

Trimestrale di attualità e politica culturale
Il nostro è il Paese al mondo con il maggior numero di siti inclusi nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità, ben quarantacinque. Quarantacinque tesori inestimabili di cui andiamo legittimamente orgogliosi e che l’Associazione Città e Siti Italiani Patrimonio Mondiale Unesco da oltre un decennio rappresenta e sostiene con caparbietà ed impegno per consentire al nostro Paese di esprimere al meglio le enormi potenzialità, anche come generatori di ricchezza, dei beni culturali e paesaggistici. Potenzialità che devono trovare pieno appoggio in politiche culturali e turistiche che sappiano puntare sulla qualità dell’offerta e sulle immense opportunità di crescita culturale che solo l’Italia, patria dell’arte e della bellezza per vocazione, può offrire.

venerdì 7 agosto 2009

Eco-Polis en Córdoba, Argentina | Jornadas Jesuíticas

JORNADAS: “PATRIMONIO JESUITICO. Un Pasado a Conservar, un Futuro a Construir. El Valor del Patrimonio Jesuítico y el Desarrollo Local de una Macro Región en América Latina”




Durante la estadía del Master Eco-Polis se organiza en Cordoba un evento que une a la Universidad Católica de Córdoba, al Instituto de Preservación del Patrimonio Marina Waisman, a la Univerdidad de Ferrara y a la Catedra Unesco de la Universidad de Ferrara, quienes, junto al IILA (Istituto Italo Latino Americano) han organizado dos dias de reflexion sobre el Patrimonio Jesuítico del area de lo que fuera la Paraquaria, o provincia Jesuítica del Paraguay, en lo que hoy es la triple frontera entre Argentina, Brasil y Paraguay.

Programa del evento:

Eco-Polis en Córdoba, Argentina | Jornadas Jesuíticas

JORNADAS: “PATRIMONIO JESUITICO. Un Pasado a Conservar, un Futuro a Construir. El Valor del Patrimonio Jesuítico y el Desarrollo Local de una Macro Región en América Latina”




Durante la estadía del Master Eco-Polis se organiza en Cordoba un evento que une a la Universidad Católica de Córdoba, al Instituto de Preservación del Patrimonio Marina Waisman, a la Univerdidad de Ferrara y a la Catedra Unesco de la Universidad de Ferrara, quienes, junto al IILA (Istituto Italo Latino Americano) han organizado dos dias de reflexion sobre el Patrimonio Jesuítico del area de lo que fuera la Paraquaria, o provincia Jesuítica del Paraguay, en lo que hoy es la triple frontera entre Argentina, Brasil y Paraguay.

Programa del evento:

giovedì 7 maggio 2009

CAMBIAMENTI CLIMATICI E SITI PATRIMONIO DELL'UNESCO

CAMBIAMENTI CLIMATICI
E SITI PATRIMONIO DELL'UNESCO

Una recente pubblicazione curata dall'United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization (UNESCO), dal titolo "CASE STUDIES ON CLIMATE CHANGE AND WORLD HARITAGE", permette un'interessante analisi del rapporto fra i cambiamenti climatici e la tutela di siti particolarmente significativi dal punto di vista storico-artistico o ambientale.

Sono stati individuati 22 siti, fra quelli inseriti nella Lista Unesco del Patrimonio Mondiale dell'Umanità, suddivisi in cinque categorie, e precisamente:

- Ghiacciai :
1. Sagarmatha National Park (Nepal)
2. Huscaràn National Park (Perù)
3. Ilulissat Icefjord (Danimarca)
4. Kilimanjaro National Park (Tanzania)
5. Jungfrau – Aletsch – Biat schhorn (Svizzera)

- Biodiversità marina:
1. Great Barrier Reef (Australia)
2. Sundarbaus (India e Bangladesh)
3. Komodo National park (Indonesia)

- Biodiversità terrestre:
1. Cape Floral Region (Sud Africa)
2. Greater Blue Montains (Australia)
3. Ichkeul National Park (Tunisia)
4. Wet Tropics of Queensland (Australia)

- Siti archeologici:
1. Chan Chan Archeological Zone (Perù)
2. Ivvavik/Vuntut/Herschel Island (Canada)
3. Charin Archaelogical Site (Perù)
4. Golden Mountains of Altai (Fed. Russa)

- Città storiche:
1. Londra (Gran Bretagna)
2. Venezia e la sua laguna (Italia)
3. Centri storici di Cesky Krumlov e di Praga (Rep. Ceca)
4. Quadi Quadisha and Forest of the Cedars of God (Libano).

Dopo una mappa complessiva della localizzazione dei siti scelti come casi studio ed una introduzione che fa la sintesi dei contributi scientifici più aggiornati sulle problematiche dei cambiamenti climatici, l'analisi di ogni singolo sito patrimonio dell'Umanità avviene mediante l'utilizzo di una scheda che raccoglie in particolare:

- informazioni scientifiche, storiche ed artistiche sul sito con descrizione, anche con documentazione fotografica, degli aspetti peculiari che necessitano di tutela;

- analisi dettagliata degli impatti derivanti dalle variazioni climatiche su quel particolare ecosistema (culturale, ambientale o urbano) con particolare attenzione al rischio di perdita di biodiversità;

- presentazione di possibili risposte sia in termini di contenimento che di soluzione dei problemi analizzati con un approccio trasversale alle diverse problematiche ed un'attenzione mirata alla tutela della biodiversità, intesa in senso ampio, cioè ambientale, culturale e sociale;

- ampia bibliografia e sitografia, che permette un ulteriore approfondimento su ogni specifico sito patrimonio dell'Umanità e sulle diversificate conseguenze dei cambiamenti climatici sui differenti contesti.

Le schede, seppure differenti e con elementi integrativi specifici di ogni sito, sono interessanti soprattutto nell'insieme, perché permettono di comprendere come la generale problematica dei cambiamenti climatici abbia una differente conseguenza a seconda dei contesti e degli ecosistemi ambientali o umani analizzati. Permettono inoltre di conoscere come le diverse comunità sociali e scientifiche stanno progettando o realizzando possibili risposte e come i diversi progetti di partecipazione cerchino di coinvolgere la consapevolezza dei cittadini.

La pubblicazione può essere scaricata gratuitamente dal sito UNESCO, dove è anche possibile consultare e visionare altra documentazione culturale e scientifica.


http://whc.unesco.org

http://whc.unesco.org/archive/convention-en.pdf

http://www.grida.no/climate/ipcc_tar/

http://www.panda.org/downloads/climate_change/


CAMBIAMENTI CLIMATICI E SITI PATRIMONIO DELL'UNESCO

CAMBIAMENTI CLIMATICI
E SITI PATRIMONIO DELL'UNESCO

Una recente pubblicazione curata dall'United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization (UNESCO), dal titolo "CASE STUDIES ON CLIMATE CHANGE AND WORLD HARITAGE", permette un'interessante analisi del rapporto fra i cambiamenti climatici e la tutela di siti particolarmente significativi dal punto di vista storico-artistico o ambientale.

Sono stati individuati 22 siti, fra quelli inseriti nella Lista Unesco del Patrimonio Mondiale dell'Umanità, suddivisi in cinque categorie, e precisamente:

- Ghiacciai :
1. Sagarmatha National Park (Nepal)
2. Huscaràn National Park (Perù)
3. Ilulissat Icefjord (Danimarca)
4. Kilimanjaro National Park (Tanzania)
5. Jungfrau – Aletsch – Biat schhorn (Svizzera)

- Biodiversità marina:
1. Great Barrier Reef (Australia)
2. Sundarbaus (India e Bangladesh)
3. Komodo National park (Indonesia)

- Biodiversità terrestre:
1. Cape Floral Region (Sud Africa)
2. Greater Blue Montains (Australia)
3. Ichkeul National Park (Tunisia)
4. Wet Tropics of Queensland (Australia)

- Siti archeologici:
1. Chan Chan Archeological Zone (Perù)
2. Ivvavik/Vuntut/Herschel Island (Canada)
3. Charin Archaelogical Site (Perù)
4. Golden Mountains of Altai (Fed. Russa)

- Città storiche:
1. Londra (Gran Bretagna)
2. Venezia e la sua laguna (Italia)
3. Centri storici di Cesky Krumlov e di Praga (Rep. Ceca)
4. Quadi Quadisha and Forest of the Cedars of God (Libano).

Dopo una mappa complessiva della localizzazione dei siti scelti come casi studio ed una introduzione che fa la sintesi dei contributi scientifici più aggiornati sulle problematiche dei cambiamenti climatici, l'analisi di ogni singolo sito patrimonio dell'Umanità avviene mediante l'utilizzo di una scheda che raccoglie in particolare:

- informazioni scientifiche, storiche ed artistiche sul sito con descrizione, anche con documentazione fotografica, degli aspetti peculiari che necessitano di tutela;

- analisi dettagliata degli impatti derivanti dalle variazioni climatiche su quel particolare ecosistema (culturale, ambientale o urbano) con particolare attenzione al rischio di perdita di biodiversità;

- presentazione di possibili risposte sia in termini di contenimento che di soluzione dei problemi analizzati con un approccio trasversale alle diverse problematiche ed un'attenzione mirata alla tutela della biodiversità, intesa in senso ampio, cioè ambientale, culturale e sociale;

- ampia bibliografia e sitografia, che permette un ulteriore approfondimento su ogni specifico sito patrimonio dell'Umanità e sulle diversificate conseguenze dei cambiamenti climatici sui differenti contesti.

Le schede, seppure differenti e con elementi integrativi specifici di ogni sito, sono interessanti soprattutto nell'insieme, perché permettono di comprendere come la generale problematica dei cambiamenti climatici abbia una differente conseguenza a seconda dei contesti e degli ecosistemi ambientali o umani analizzati. Permettono inoltre di conoscere come le diverse comunità sociali e scientifiche stanno progettando o realizzando possibili risposte e come i diversi progetti di partecipazione cerchino di coinvolgere la consapevolezza dei cittadini.

La pubblicazione può essere scaricata gratuitamente dal sito UNESCO, dove è anche possibile consultare e visionare altra documentazione culturale e scientifica.


http://whc.unesco.org

http://whc.unesco.org/archive/convention-en.pdf

http://www.grida.no/climate/ipcc_tar/

http://www.panda.org/downloads/climate_change/


martedì 27 gennaio 2009

workshop III - Progetto e Periodo di Studio a Valparaiso, Cile (October 2008)


Il project work, realizzato a Valparaíso, è stato un lavoro congiunto condotto attraverso la collaborazione tra gli allievi di Eco-Polis e gli studenti del Dipartimento di Architettura della Università Tecnica Federico Santa Maria. Gli studenti di architettura coinvolti, allievi del corso del Prof. Roberto Barria Kirkwood, stavano lavorando sul tema del riuso dei famosi ascensori cittadini (antiche funicolari che collegavano la parte bassa e la parte alta della città) come opportunità per realizzare progetti urbani nel quadro delle celebrazioni del Bicentenario del Cile del 2010. Per gli allievi di Eco-Polis il fatto di lavorare in tandem con gli studenti del corso di Laurea in Architettura ha prodotto importanti ricadute positive: in primo luogo gli studenti, in quanto residenti che avevano già studiato l'area dal punto di vista del progetto ambientale, hanno fornito una visione sintetica dell'ambiente urbano e della realtà sociopolitica della città; in secondo luogo, gli allievi di Eco-Polis hanno avuto l'opportunità di mettere in atto le lezioni che avevano appreso durante la precedente fase, diventando consulenti degli studenti di architettura, spiegando e evidenziando l'approccio, fondamentale per gli allievi del Master, al progetto e alla pianificazione attraverso politiche multidisciplinari. Il project work, attuato all'interno del semestre di corso degli studenti di architettura, si è svolto in una settimana di lavoro congiunto. L'intento era di integrare i progetti del corso di Architettura (da terminare alla fine del semestre) con l'identificazione di politiche e di proposte ad ampio spettro, grazie ad un approccio integrato ai temi urbani. I progetti finali di architettura sarebbero stati, quindi, una manifestazione fisica di una strategia più ampia di rivitalizzazione urbana.

Nell'ultima settimana, svoltasi a Valparaíso, gli allievi di Eco-Polis hanno partecipato ad un secondo mini-workshop con il prof. Luis Alvarez, geografo e docente alla locale Università Cattolica. Il prof. Alvarez ha tenuto una serie di lezioni sulla storia e sullo sviluppo del Cile e della regione di Valparaíso; ha inoltre guidato un'escursione in bus, di andata e ritorno, dall'Oceano Pacifico alle valli centrali del Paese, e da lì fino alla frontiera con l'Argentina, sulle Ande.

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workshop III - Progetto e Periodo di Studio a Valparaiso, Cile (October 2008)


Il project work, realizzato a Valparaíso, è stato un lavoro congiunto condotto attraverso la collaborazione tra gli allievi di Eco-Polis e gli studenti del Dipartimento di Architettura della Università Tecnica Federico Santa Maria. Gli studenti di architettura coinvolti, allievi del corso del Prof. Roberto Barria Kirkwood, stavano lavorando sul tema del riuso dei famosi ascensori cittadini (antiche funicolari che collegavano la parte bassa e la parte alta della città) come opportunità per realizzare progetti urbani nel quadro delle celebrazioni del Bicentenario del Cile del 2010. Per gli allievi di Eco-Polis il fatto di lavorare in tandem con gli studenti del corso di Laurea in Architettura ha prodotto importanti ricadute positive: in primo luogo gli studenti, in quanto residenti che avevano già studiato l'area dal punto di vista del progetto ambientale, hanno fornito una visione sintetica dell'ambiente urbano e della realtà sociopolitica della città; in secondo luogo, gli allievi di Eco-Polis hanno avuto l'opportunità di mettere in atto le lezioni che avevano appreso durante la precedente fase, diventando consulenti degli studenti di architettura, spiegando e evidenziando l'approccio, fondamentale per gli allievi del Master, al progetto e alla pianificazione attraverso politiche multidisciplinari. Il project work, attuato all'interno del semestre di corso degli studenti di architettura, si è svolto in una settimana di lavoro congiunto. L'intento era di integrare i progetti del corso di Architettura (da terminare alla fine del semestre) con l'identificazione di politiche e di proposte ad ampio spettro, grazie ad un approccio integrato ai temi urbani. I progetti finali di architettura sarebbero stati, quindi, una manifestazione fisica di una strategia più ampia di rivitalizzazione urbana.

Nell'ultima settimana, svoltasi a Valparaíso, gli allievi di Eco-Polis hanno partecipato ad un secondo mini-workshop con il prof. Luis Alvarez, geografo e docente alla locale Università Cattolica. Il prof. Alvarez ha tenuto una serie di lezioni sulla storia e sullo sviluppo del Cile e della regione di Valparaíso; ha inoltre guidato un'escursione in bus, di andata e ritorno, dall'Oceano Pacifico alle valli centrali del Paese, e da lì fino alla frontiera con l'Argentina, sulle Ande.

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