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giovedì 2 maggio 2013

Smart City // Introduzione

In questi anni il termine Smart City ha subito continue e profonde trasformazioni e ci sembra imprescindibile provare a fare chiarezza sulla sua accezione attuale. Tale concetto non è schematizzabile attraverso un modello da adottare, ma è una visione, o potremmo dire un sogno, che la città sceglie di seguire: Smart City è una città che promuove uno sviluppo sostenibile di lungo periodo.

La Smart City, come la intendiamo oggi, è composta da tre elementi fondanti: tecnologico, economico e sociale. Quando si prende in analisi un determinato contesto urbano questi devono essere interpretati e contestualizzati, non solo sulla base del livello di sviluppo economico, ma sulle sue caratteristiche e peculiarità, sui suoi punti di forza e debolezza, sulla sua identità. In questa prospettiva qualsiasi città può essere Smart ed ogni collettività può aspirare a questa visione. E' un percorso di riscoperta e valorizzazione del proprio patrimonio (storico, culturale, di tradizioni, di specificità, etc.) che punta a capire come crescere in modo creativo.

Analizzando il processo che ha portato alla definizione attuale di Smart City, iniziato con l'IBM e ripreso poi dall'Unione Europea e dall'Università di Vienna,  si vede come la componente sociale abbia acquisito sempre più importanza. Una città è Smart quando è costruita in modo consapevole e partecipativo dalle persone, cioè dall'insieme degli attori formali e informali che la gestiscono e la vivono, quindi dalla collettività. Tutti insieme enti locali, imprese, cittadini e associazioni, sono chiamati a collaborare per individuare le scelte da operare sulla base di una visione comune.

sabato 27 marzo 2010

SOCIEDAD: Il Green Job: una nuova figura sociale




La situazione di degrado attuale del nostro pianeta, lo squilibrio dell'uomo e dei suoi comportamenti nei confronti del territorio che lo circonda, insieme al modello di produzione e di consumo hanno favorito il sorgere di una “ coscienza verde”.
Questa può comprendere più atteggiamenti e azioni politiche, sociali, economiche e culturali nel rispetto dell'ambiente.

Un effetto-necessità sorto da questo pensiero è un nuovo modo di occupazione: il “green job”. In quest'ultimo si possono comprendere tutte quelle attività economiche che valorizzano uno sviluppo sostenibile sfruttando le energie rinnovabili, mantendendo gli ecosistemi e usando energia a basso consumo.

Si ritiene che questa nuova forma di lavoro, nel prossimo futuro, possa influire positivamente sulla società perché, accanto alla creazione di nuovi impieghi (i cosidetti “colletti verde” e non) e una maggior possibilità di guadagno, sul lungo periodo, potrebbe modificare lo stile di vita di molte persone sensibilizzando anche i più scettici.
Rimane, però, aperta la questione di sapere se questa tendenza, che aiuta lo sviluppo ecocompatibile, riesca a radicarsi nel tessuto sociale o rimanga una moda passeggera legata all'emergenza economica e sociale attuale di trovare una via di uscita dalla crisi.


Samuel, Francesca, Michel, Laura e Giuseppe.