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C’era una volta in cui la natura determinava il corso della vita dell’uomo. Un tempo molto lontano dove tutti gli elementi dell’ecosistema terra erano sullo stesso livello e solo i fenomeni naturali generavano modificazioni in grande scala. Un tempo talmente lontano dove l’uomo sopravviveva come le altre specie e la sua vita era scandita esclusivamente dal soddisfacimento delle sue necessità primarie.
Con il tempo, per ribaltare la posizione di subalternità rispetto alla natura stessa e ad altre specie, ha dovuto imparare a sfruttare tutto ciò che aveva attorno, osservando e apprendendo dalla stessa natura. Grazie anche alla sua condizione di animale razionale ha assimilato la capacità di non soddisfare solo i suoi bisogni primari ma in più riuscire a capire come sfruttare le sue capacità, per trasformare gli elementi esterni alla sua quotidianità. Nel corso dei secoli si son talmente progressivamente sviluppate al punto che oggi è in grado di controllare o modificare condizioni naturali, che sino a pochi secoli fa era in grado solo di osservare impotente, come il letto di un fiume o la zona costiera che le è immediatamente successiva.
In questo tempo l’impatto del’uomo sulla condizione ambientale può essere facilmente notata oservando la zona costiera e la sua nuova morfologia, in cui in alcuni casi è posibile percepire a occhio nudo questi cambiamenti. Entrando maggiormente nello specifico possiamo notare come il limite della linea costiera si è avvicinato o allontanato a seconda di come lo stesso uomo e intervenuto con la sue opere, sia con nuove construzioni che con opere di difesa dal mare. A volte le azioni per proteggersi, producono un danno e per rimediare a questo si costruiscono opere di difesa peggiori che non riescono a migliorare il danno precedentemente comesso, ma aggravano la situazione innescando un processo a catena di non facile soluzione. I problemi a volte possono nascere più a monte nel vero senso del termine, infatti a volte l’uomo interviene per scopi prettamente personali (industriali, energetici o di difesa) nei corsi d’acqua, limitamdo inevitabilmente l’apporto dei sedimenti a valle e nell’immediata zona costiera attigua.
I processi di erosione del suolo e ampliamento della linea costiera, non bisogna dimenticare, sono un’ azione soprattutto naturale, presente sulla terra da ben prima che comparisse l’uomo. Egli ha avuto il merito di accellerare con i suoi interventi, fenomeni che nella storia dell’Ecosistema terra accadono in migliaia di anni e che per suo merito, a volte si sono ridotti a pochi decenni.
C’era una volta in cui la natura determinava il corso della vita dell’uomo....ora quel tempo forse potrebbe non esserci più. Infatti si può facilmente affemare: l’uomo corre più della natura, modifica tutto velocemente e senza tregua, con tempi inversamente propozionali al reale scorrere naturale del tempo.
DEBORA ROCHA, FLORENCIA GUIDOBONO, LORENZO MORMIRO, SANDRA DIAS.
* O dicionário da Editora Porto conceitua Zona Costeira como sendo: “Parte das terras emersas em contacto com o mar”. No mesmo sentido segue a definição de Carter, (1988): “Zona Costeira (Coastal Zone) compreende o espaço em que os ambientes terrestres influenciam os ambientes marinhos (ou lacustres) e vice versa.”